GLI SCRITTI

La scoperta di Max Scheler e la sociologia dei processi culturali

«Ciò che Scheler propone, insieme con altri autori del Kulturpessimismus, è il superamento della crisi della modernità così acutamente sentita ed espressa dal pragmatismo, che è una ideologia della crisi. La postmodernità (il termine non c’è in Scheler, ma il concetto è ben presente), in tanto cesserà di essere l’ultima sconfortata e nichilistica fase della modernità, per divenire una nuova epoca dopo la modernità, nella misura in cui una nuova èlite dominante saprà riscoprire il sapere di formazione e quello di liberazione, ossia quella filosofia e religione che oggi contano come il due di coppe, dato che solo la scienza e la tecnica hanno usurpato la leadership della cultura. Ma la scienza e ancor meno la tecnica non sono in grado di rispondere alla domanda sul senso e sul destino dell’uomo, di modo che il loro potere, non guidato dalla filosofia e/o dalla religione, diviene irresponsabile.»

M. Scheler, Conoscenza e lavoro. Uno studio sul valore e sui limiti del motivo pragmatico nella conoscenza del mondo, presentazione di G. Morra, Franco Angeli, Milano 1997, pp. 10-11.

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